ADI: assegno di inclusione
fatti aiutare dal CAF UIL.

Cos'è l'assegno di inclusione
L’Assegno di Inclusione (ADI) è una misura nazionale di contrasto alla povertà, alla fragilità e all’esclusione sociale delle fasce più deboli. L’aiuto viene attuato attraverso percorsi di inserimento sociale, nonché di formazione, di lavoro e di politica attiva del lavoro.
A chi è rivolto
A coloro che hanno bisogno di un sostegno economico oltre che di inclusione sociale e professionale, condizionato sia al reddito del nucleo familiare che all’adesione a un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.
In particolare, è rivolto:
- nuclei con minorenni;
- nuclei con persone con disabilità;
- nuclei con persone anziane con almeno 60 anni di età;
- nuclei con componenti in condizioni di svantaggio, inseriti in programmi di cura e assistenza dei servizi socio sanitari territoriali certificati dalla PA come ad esempio: persone prese in carico ai servizi socio sanitari per certificata disabilità fisica, psichica; persone vittime di violenza di genere prese in carico dai servizi territoriali; persone individuate con specifiche fragilità sociali inserite in strutture di accoglienza, prese in carico dai servizi territoriali; ecc…
Requisiti
Cittadinanza e residenza
Economici
Requisiti soggettivi
- La persona che richiede l’ADI deve essere un cittadino dell’unione europea. Può essere richiesto da un suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno permanente.
- Il richiedente deve essere residente in Italia per almeno cinque anni, di cui gli ultimi due in maniera continuativa.
Economici
- Valore ISEE inferiore ad euro 10.140 (limite
- Valore reddito familiare inferiore ad euro 6.500 (limite aumentato nel 2025) moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza.
Tale soglia è aumentata a euro 8.190 (limite aumentato nel 2025), moltiplicato per il corrispondente parametro della medesima scala di equivalenza, se il nucleo familiare è composto da persone di età pari o superiore a 67 anni ovvero da persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza.
La soglia è aumentata ad euro 10.140 (limite aumentato nel 2025) euro nei casi in cui il nucleo familiare risieda in abitazione in locazione. Si riporta di seguito la scala di equivalenza ai fini ADI:
Il parametro della scala di equivalenza è pari a 1 per nuclei formati da un solo componente, al quale si aggiunge:
• +0,50 per ciascun altro componente con disabilità o non autosufficiente
• +0,40 per ciascun altro componente con età pari o superiore a 60 anni
• +0,40 per un componente maggiorenne con carichi di cura come definiti all’art. 6, c. 5
• +0,30 per ciascun altro componente adulto in condizione di grave disagio bio-psicosociale e inserito in programmi di cura e di assistenza certificati dalla PA
• +0,15 per ciascun minore di età fino al secondo
• +0,10 per ogni ulteriore minore di età oltre il secondo - Patrimonio Immobiliare (diverso da casa di abitazione e determinato ai fini IMU) non superiore a 30.000 euro. Nel calcolo non viene considerata l’abitazione principale fino ad un massimo di 150.000 euro (valore determinato ai fini IMU).
- Patrimonio Mobiliare non superiore a 6.000 euro per i single, incrementato: – di 2.000 euro per ogni componente familiare successivo al primo e sino a 10.000 euro – di 1.000 euro in più per ogni figlio oltre il secondo – di 5.000 euro in più per ogni componente con disabilità e 7.500 euro per ogni componente con disabilità grave o non autosufficiente, come definita ai fini ISEE.
- I componenti del nucleo familiare non devono essere intestatari e/o piena disponibilità di autoveicoli di cilindrata superiore a 1600 cc. o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc., immatricolati la prima volta nei 3 anni antecedenti la richiesta, di navi e imbarcazioni da diporto, nonché aeromobili di ogni genere.
Requisiti soggettivi
- L’assenza di misura cautelare personale (es. arresti domiciliari, custodia cautelare in carcere, ecc.) o a misura di prevenzione (es. obbligo di dimora, divieto di frequentare determinati luoghi o di avvicinarsi a determinate persone, obbligo di presentazione periodica alle autorità competenti, sorveglianza speciale con utilizzo di strumenti elettronici, ecc.).
- l’assenza di sentenze definitive di condanna o adottate ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale (cosiddetto «patteggiamento»), intervenute nei dieci anni precedenti la richiesta.
- Nel nucleo familiare non deve essere compreso un componente, sottoposto agli obblighi, risulta disoccupato a seguito di dimissioni volontarie, nei 12 MESI successivi alla data delle dimissioni, fatte salve le dimissioni per giusta causa o la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.
- Non risiedere in strutture a totale carico della pubblica amministrazione.
Benefico erogato
Il beneficio economico, si compone di due parti di cui una integra il reddito familiare e l’altra fornisce un sostegno per i nuclei residenti in abitazione concessa in locazione con contratto ritualmente registrato.
Il beneficio riconosciuto viene erogato mensilmente attraverso la carta di pagamento elettronica (Carta di inclusione – “Carta ADI”) Il beneficio economico, si configura come sussidio di sostentamento a persone comprese nell’elenco dei poveri, ed è dato dalla somma di:
Durata del beneficio
Percorso di inclusione
I nuclei beneficiari di assegno di inclusione, una volta sottoscritto il patto di attivazione digitale, sono tenuti ad aderire a un percorso personalizzato di inclusione sociale e lavorativa. Il percorso viene definito nell’ambito di diversi progetti finalizzati a identificare i bisogni del nucleo familiare nel suo complesso e dei singoli componenti. La valutazione multidimensionale è effettuata da operatori del servizio sociale competente del Comune o dell’ambito territoriale sociale. Per i beneficiari dell’Assegno di inclusione appartenenti alla fascia di età compresa tra 18 e 29 ANNI che non hanno adempiuto all’obbligo di istruzione, nel patto di inclusione sarà previsto l’impegno all’iscrizione e alla frequenza di percorsi di istruzione degli adulti di primo livello o comunque funzionali all’adempimento del predetto obbligo di istruzione, pena la decadenza dal beneficio.
Il beneficio riconosciuto viene erogato mensilmente attraverso la carta di pagamento elettronica (Carta di inclusione – “Carta ADI”) Il beneficio economico, si configura come sussidio di sostentamento a persone comprese nell’elenco dei poveri, ed è dato dalla somma di:
- Una componente ad integrazione del reddito familiare fino alla soglia di 6.500 euro (dall’anno 2025) moltiplicati per la scala di equivalenza (8.190 euro, moltiplicati per la scala di equivalenza, per i nuclei composti esclusivamente da persone di età pari o superiore ai 67 anni o da persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza)
- Un contributo per l’affitto fino ad un massimo di 3.640 euro (dall’anno 2025) pari ad euro 303 mensili circa (1.950 euro, pari ad euro 162 mensili circa per i nuclei composti esclusivamente da persone di età pari o superiore ai 67 anni o da persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza).
Durata del beneficio
- Il beneficio decorre dal mese successivo a quello di sottoscrizione, da parte del richiedente, del patto di attivazione digitale.
- Il valore mensile è pari ad un dodicesimo del valore su base annua ed è concesso per un periodo massimo di 18 mesi, trascorsi i quali può essere rinnovato, previa sospensione di 1 mese, per periodi ulteriori di 12 mesi.
- Allo scadere dei periodi di rinnovo di dodici mesi, è sempre prevista la sospensione di un mese.
Percorso di inclusione
I nuclei beneficiari di assegno di inclusione, una volta sottoscritto il patto di attivazione digitale, sono tenuti ad aderire a un percorso personalizzato di inclusione sociale e lavorativa. Il percorso viene definito nell’ambito di diversi progetti finalizzati a identificare i bisogni del nucleo familiare nel suo complesso e dei singoli componenti. La valutazione multidimensionale è effettuata da operatori del servizio sociale competente del Comune o dell’ambito territoriale sociale. Per i beneficiari dell’Assegno di inclusione appartenenti alla fascia di età compresa tra 18 e 29 ANNI che non hanno adempiuto all’obbligo di istruzione, nel patto di inclusione sarà previsto l’impegno all’iscrizione e alla frequenza di percorsi di istruzione degli adulti di primo livello o comunque funzionali all’adempimento del predetto obbligo di istruzione, pena la decadenza dal beneficio.
L'aiuto dei CAF UIL
ll Caf Uil:
- ti aiuta nella verifica delle condizioni per accedere al beneficio
- ti aiuta nella compilazione ed invio della domanda.
- valuta la necessità di ulteriori documenti da presentare
- ti aiuta nelle comunicazioni successive di variazioni della situazione lavorativa, economico-patrimoniale e condizione del nucleo familiare eventualmente da comunicare.
Documenti necessari
- lettera INPS pervenuta con codice a barre allegato;
- copia del documento d’identità del pensionato;
- indirizzo completo della dimora/soggiorno in Italia o in stati esteri per il 2021 con indicazione del relativo periodo
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