Con la Legge di Bilancio 2025, è stata introdotto un aumento sulle spese detraibili per le persone non vedenti che possiedono un cane guida: il tetto della spesa da portare in detrazione per il mantenimento dell’animale sale, infatti, da 1.000 a 1.100 euro.
Chi può beneficiare della detrazione?
La detrazione è riservata alle persone non vedenti che hanno sostenuto spese per il mantenimento del proprio cane guida. È fondamentale essere riconosciuti ufficialmente come non vedenti dalle autorità competenti per poter usufruire di questa agevolazione. Inoltre, la detrazione può essere richiesta una sola volta ogni quattro anni, salvo il caso di perdita dell’animale. Il calcolo dell’agevolazione avviene sull’intero ammontare del costo sostenuto.
La detrazione spetta direttamente alla persona con disabilità o al familiare che la ha fiscalmente a carico.
Indipendentemente dal reddito complessivo del contribuente, la detrazione è concessa per l’intero importo. Tuttavia, è necessario che le spese siano sostenute attraverso sistemi di pagamento tracciabili per poter beneficiare dell’agevolazione fiscale.
Documentazione necessaria
Per usufruire della detrazione, è fondamentale conservare:
- La documentazione che attesti la condizione del contribuente;
- Eventuali ricevute o fatture relative alle spese sostenute per il mantenimento del cane guida.
Perché questa misura è importante?
Il mantenimento di un cane guida comporta costi significativi per le persone non vedenti, tra cui spese per alimentazione, cure veterinarie e addestramento continuo. L’incremento della detrazione fiscale rappresenta un passo avanti nel riconoscimento del valore di questi animali per l’indipendenza e il benessere delle persone con disabilità visiva.
Per qualsiasi dubbio è possibile rivolgersi al CAF UIL, dove i nostri esperti sono a disposizione.
