È arrivato ieri, 02 aprile 2025, l’atteso decreto direttoriale attuativo che ha ufficializzato la modifica al calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).
Cosa cambierà con il nuovo ISEE?
La modifica, prevista dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 gennaio 2025, n. 13, entrata in vigore il 05 marzo scorso, ha ora attuazione con l’ufficialità del decreto con le nuove istruzioni.
Con l’introduzione di questa nuova regola, il patrimonio mobiliare dichiarato si ridurrà per molti contribuenti, con possibili benefici dell’indicatore ISEE e quindi per le soglie di accesso a numerose prestazioni sociali agevolate, come:
- Assegno Unico per i figli
- Bonus sociale per gas e luce
- Bonus nido
Nuova procedura ISEE: cosa fare?
Per applicare il nuovo metodo di calcolo, sarà necessario presentare una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).
Tuttavia, fa presente il Ministero, le DSU già presentate nell’anno in corso restano valide a tutti gli effetti a meno che non si proceda ad un ricalcolo.
La Consulta dei CAF, negli incontri tecnici delle scorse settimane, aveva richiesto al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali un’integrazione di finanziamento al fondo al fine di riemettere una nuova ISEE senza costi aggiuntivi, ma la copertura economica non è stata prevista nel nuovo decreto. Di conseguenza, i CAF sono costretti a richiedere la remunerazione a carico del cittadino.
Conclusioni
L’esclusione dei titoli di Stato dal calcolo dell’ISEE è una misura volta a incentivare il risparmio e una agevolazione per le persone per accedere a prestazioni agevolate.
Il CAF UIL è a disposizione per supportare tutte le famiglie nella richiesta del nuovo ISEE.
