Comprendere come funzionano queste detrazioni può aiutare le famiglie a ottimizzare la propria situazione fiscale e a ridurre l’onere finanziario legato all’assistenza dei figli.
Definizione di “figlio a carico”
Ai fini fiscali, un figlio può essere considerato a carico se soddisfa determinati requisiti stabiliti dalla normativa fiscale di riferimento:
- deve avere un’età inferiore a una soglia;
- deve essere dipendente dal genitore/dai genitori per il sostentamento finanziario.
Sono considerati fiscalmente a carico i figli che possiedono redditi complessivi non superiori a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili. Per i figli di età non superiore a ventiquattro anni il limite di reddito complessivo è elevato a 4.000 euro.
Requisiti per ottenere le detrazioni per i figli a carico nel 730/2024
Dal 1° marzo 2022 le detrazioni per i figli a carico spettano solo per i figli con 21 anni o più. Per i figli di età inferiore, sono state sostituite dall’assegno unico che è erogato dall’INPS a seguito di apposita richiesta. Per i figli disabili di età pari o superiore a 21 anni le detrazioni fiscali sono cumulabili con l’assegno unico eventualmente percepito.
A seguito dei cambiamenti introdotti, dal 1°marzo 2022, hanno cessato di avere efficacia le detrazioni fiscali per i figli a carico con meno di 21 anni, incluse le maggiorazioni per i figli minori di tre anni e con disabilità ed è stata abrogata l’ulteriore detrazione di 1.200 euro prevista per le famiglie con più di 4 figli.
Quali spese sostenute per i figli danno diritto alle detrazioni?
- Spese di istruzione fino ad un massimo di 800 euro di detrazione per figlio (mensa scolastica, servizi di pre-post scuola, gite scolastiche, scuolabus, qualsiasi contributo scolastico finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa deliberato dagli organi d’istituto come corsi di lingua, teatro, ecc., svolti anche al di fuori dell’orario scolastico e senza obbligo di frequenza;
- Rette Asilo Nido possono essere detratte fino al 19% per un costo massimo di 632 euro per ogni figlio.
- Spese universitarie: è possibile detrarre nella misura del 19 per cento, delle spese sostenute per la frequenza di corsi di laurea presso università statali e non statali, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso università o istituti universitari pubblici o privati, italiani o stranieri sull’intera spesa nel caso di Università Statale, pergli istituti privati, l’importo da detrarre viene stabilito dal Ministero dell’istruzione diversificando gli Istituti.
- Spese per attività sportive: la detrazione è pari al 19% per iscrizione e quote mensili o annuali per un importo massimo di 210 euro annui per le spese sostenute per la pratica sportiva dilettantistica dei ragazzi di età compresa tra i cinque e i diciotto anni.
- Spese sanitarie: detrazione del 19% per tutte le spese con un limite di 129,11 euro (farmaci, visite generiche o specialistiche, esami di laboratorio, cicli di cure odontoiatriche ecc.)
Conclusione
Le detrazioni fiscali per i figli a carico rappresentano un importante beneficio per le famiglie, aiutando a ridurre l’onere finanziario associato alla cura e all’assistenza dei figli. È importante essere informati sui requisiti, sui limiti e sulle opportunità al fine di utilizzare appieno i benefici fiscali.
Entrare in un CAF UIL vuol dire ricevere tutta l’assistenza di cui si ha bisogno.
