OCCHIO ALLE DETRAZIONI: spese di intermediazione immobiliare

L’acquisto della casa rappresenta una delle tappe più significative nella vita di una persona. Un momento importante, ma ultimamente a causa dell’aumento dei tassi e delle difficoltà di accesso al mutuo può essere anche molto impegnativo da ogni punto di vista. In questo processo, le spese per l’intermediazione immobiliare possono diventare rilevanti, ma fortunatamente il sistema fiscale italiano offre la possibilità di detrarre una parte di queste spese dalla dichiarazione dei redditi.

Quanto è possibile detrarre per l’intermediazione immobiliare?

È possibile detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 19% dei compensi pagati agli intermediari immobiliari. Questa detrazione si applica fino ad un importo massimo di 1.000 euro per ciascuna annualità.

Condizioni per ottenere la detrazione

1. Destinazione dell’immobile: La detrazione è valida solo per gli immobili acquistati come abitazione principale. Per abitazione principale si intende quella in cui il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente.

2. Documentazione necessaria: Per ottenere la detrazione, è necessario che le spese siano documentate. I documenti da conservare includono:

  •    – La fattura rilasciata dall’intermediario immobiliare.
  •    – Ricevute di pagamento che attestano l’utilizzo di metodi tracciabili (bonifico bancario, carte di credito, ecc.).
  •    – Preliminare di vendita registrato, se applicabile.
  •    – Atto di compravendita che confermi l’acquisto dell’immobile come abitazione principale.

Requisiti specifici

  • Intestazione delle fatture: La detrazione è concessa solo se la fattura è intestata al proprietario dell’immobile. In caso di comproprietà, la fattura può essere intestata a un solo proprietario, ma deve essere integrata con i dati anagrafici degli altri comproprietari.
  • Modalità di Pagamento: dal 2020, per usufruire delle detrazioni è obbligatorio utilizzare sistemi di pagamento tracciabili. Questo include bonifici bancari, carte di credito/debito, MAV, PagoPA, ecc.

Casi particolari

  • Acquisto non andato a buon fine: se l’acquisto dell’immobile non si conclude con la stipula del contratto definitivo, la detrazione non è valida. Il contribuente dovrà restituire la detrazione già fruita.
  • Spese sostenute prima del contratto preliminare: le spese sostenute prima della stipula del preliminare possono essere detratte se il preliminare è regolarmente registrato. Tuttavia, se non si giunge alla stipula del contratto definitivo, anche in questo caso la detrazione non sarà valida e dovrà essere restituita.

Limiti di reddito per ottenere la detrazione per le spese di intermediazione immobiliare

La detrazione è disponibile per i contribuenti con un reddito complessivo fino a 120.000 euro. Per redditi superiori, la detrazione decresce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo di 240.000 euro.

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