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Registrazione del contratto di locazione. Marzo 2024

Il termine per la registrazione dei contratti di locazione o affitto di beni immobili è entro 30 giorni dalla data di stipula o dalla sua decorrenza, se questa è antecedente, ed entro tale termine occorre procedere con il conseguente versamento dell’imposta di registro annuale, se dovuta.

Infatti, questa modalità è prevista solamente se non si sia optato per il regime della cedolare secca, bensì per il regime ordinario di tassazione.

Pertanto, per i nuovi contratti stipulati ad inizio Marzo 2024, è prossima la scadenza per non incorrere in sanzioni. Il termine di pagamento dell’imposta di registro, ove dovuta, decorre, come già anticipato, dal termine anteriore tra la data di stipula del contratto e l’inizio della locazione.

Ai fini della tassazione, in caso di opzione per il regime ordinario, l’imponibile sul quale si deve calcolare l’Irpef dipende dal tipo di contratto stipulato. Ad esempio, se l’immobile è locato in regime di libero mercato, il reddito da assoggettare all’Irpef è dato dal valore più alto tra la rendita catastale rivalutata del 5% e il canone di locazione ridotto del 5%.

Mentre, per i contratti di locazione a canone concordato, di durata 3 anni più 2, come anche i contratti di natura transitoria per studenti universitari, aventi ad oggetto immobili che si trovano in uno dei Comuni “ad elevata tensione abitativa”, è prevista una riduzione del 30% della base imponibile sulla quale calcolare l’imposta di registro e dell’Irpef. In sostanza, il corrispettivo annuo da considerare per il calcolo dell’imposta va assunto per il 70%.

Quali tipi di contratti sono previsti?

Nel regime ordinario è prevista la registrazione dei seguenti contratti di locazione:

  • Contratto di locazione ad uso abitativo;
  • Contratto di locazione ad uso abitativo di natura transitoria;
  • Contratto di locazione di natura transitoria per le esigenze abitative degli studenti universitari;
  • Contratti di locazione di posto auto – box;
  • Contratto di locazione per finalità turistiche.

Se la durata del contratto non supera i 30 giorni complessivi nell’anno, non si è obbligati alla registrazione del contratto.

Modalità di registrazione

Il Contratto di locazione può essere registrato in due modalità:

  • Cartacea: almeno una delle parti del contratto deve recarsi presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate portando con sé due copie del contratto firmate da entrambe le parti, il modello RLI compilato e sottoscritto dal richiedente la registrazione e il modello F24, debitamente quietanzato, recante il pagamento dell’imposta di registro, ove dovuta;
  • Telematica: le parti possono autonomamente provvedere alla registrazione del contratto di locazione sul portale dell’Agenzia delle entrate, purché in possesso delle credenziali del Sistema Pubblico di Identità Digitale (Spid), Carta di identità elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). In alternativa, le parti possono avvalersi di un intermediario abilitato (quale il CAF UIL) che sarà tenuto a rilasciare al richiedente la registrazione una dichiarazione, datata e sottoscritta, con cui si impegna a provvedere, a seconda del tipo di adempimento richiesto, alla trasmissione della richiesta di registrazione, all’esecuzione dei pagamenti telematici delle imposte relative ai canoni per le annualità successive, alle proroghe, alle cessioni, alle risoluzioni.

Valore dell’imposta di registro

L’imposta di registro è dovuta nelle seguenti misure:

  • Fabbricati ad uso abitativo: 2% del canone annuo;
  • Fabbricati strumentali per natura: 1% del canone annuo se la locazione è effettuata da soggetti passivi IVA o 2% del canone, negli altri casi;
  • Fondi rustici: 0,50% del corrispettivo annuo;
    Altri immobili: 2% del corrispettivo annuo.
  • È previsto un importo minimo di versamento di 67 euro.

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